street food

Panenostrum 2011

Uno dei grandi piaceri della vita ê il cibo. Ancora più grande ê il piacere di sgranocchiarlo per strada, perchè colti da un appetito frettoloso o semplicemente non sappiamo resistere davanti al pane appena comprato e metterlo subito sotto i denti mentre corriamo indaffarati. Quando si mangia per strada, il gusto del cibo sembra quasi diverso.
“La cucina di strada viola apertamente molte delle regole di casa. Il consumo ê al tempo stesso un fatto privato e un evento pubblico, perché avviene per strada o in locali aperti agli sguardi di tutti, quindi legato alla collettività. Si ê da soli e insieme ad altri nello stesso tempo, e ciò crea una atmosfera di complicità tra avventori, per cui sovente si scambiano due parole, una battuta, perché la situazione induce ad un senso di confidenza non comune.”

In Italia ê bene continuare a cercare e degustare i cibi poveri di una volta, ormai noti come "di strada". Si può anche attingere ad una cucina del recupero, per rinnovare e dare un tono di brio al tutto, ma Streetfood si raccomanda di attenersi alla storia, alla cultura e al patrimonio gastronomico e culinario locale e non, vista la continua e grande contaminazione.

Il bambino e l'adolescente non hanno nel loro immaginario il ristorante griffato o stellato, né le risorse economiche per accedervi e consumare. Così quelle categorie sono lasciate nel "limbo" per essere catturate da pubblicità accattivanti, spesso ingannevoli. Si deve diffondere la cultura del cibo di strada, per fare educazione alimentare e porre davanti a soggetti dell'infanzia e dell'adolescenza una valida alternativa a snack in cellophane e hamburgers, il ristorante deve tornare per strada, grazie a professionisti giovani e pronti a comunicare con i giovani.

Questo genere di riflessioni, ci ha portato a sviluppare il nostro concetto del cibo da strada. Un cibo di qualità, spogliato di tutte le sovrastrutture del servizio, ridotto soltanto a cibo da tenere in mano, pronto per soddisfare il bisogno di “fame”. Un cibo poco costoso, un cibo tradizionale, facilmente identificabile, ma gourmant.

Tutto ciò può rappresentare un nuovo “Rinascimento della cucina italiana low-cost”.