Rimini Fest

Il Rimini Fest nasce nel Lab del 2008, l’anno della seconda stella.

Un lab molto proficuo, e non è un caso che ancora diversi piatti, tra cui questo, siano presenti in carta.

Ci troverete un po’ della mia gioventù. Quando ero ragazzo, verso la metà degli anni Settanta, lavoravo sulla costa romagnola e la sera, finito il servizio, mi fiondavo con la mia amica Cinzia nelle notti trasgressive e un po’ Amarcord di quel periodo. Il nostro locale preferito era il New Jmmy, una “scatola” che riusciva con difficoltà a tenere 400 persone, e dove dopo un paio d’ore, in un caldo soffocante, cominciava a piovere – era la condensa che si formava su un soffitto che quasi potevi toccare con le mani. L’aria del lungomare era impregnata del profumo della carbonella, e di quello dei sardoni e dei gamberi che si grigliavano un po’ a tutte le ore. Da quel profumo nasce l’idea del Rimini Fest.

Rimini Fest anche se io non ero a Rimini, ma a Riccione. Ma Rimini ci piaceva di più perché fa più appeal.

Si tratta di uno spiedino di calamaretti – o di seppie giovani – grigliato su una carbonella di carpano.

Lo spiedino viene strofinato con uno spicchio di aglio e poi passato nella mollica di pane, aromatizzata con prezzemolo, aglio e poco rosmarino. Lo serviamo insieme a un’insalata di erbe selvatiche, oppure con ananas e celtriolo condito con zenzero, lime, olio e menta. Appena prima dell’uscita del piatto mettiamo sopra lo spiedino degli shot ghiacciati di olio, zenzero, aglio e limone, ottenuti facendo colare la citronette sull’azoto.

Ed ecco a voi, il Rimini Fest.

 

Rimini Fest

 

 

Ricetta per 4 persone:

Per la citronette:
100 gr di olio evo
10 gr di succo di limone
3 gr di zenzero grattugiato
2 spicchi di aglio puliti e tagliati a metà

Mettere tutto insieme e lasciare in infusione per 2 ore. Filtrare e mettere dentro il despencer, agitare bene prima dell’uso.

Per i calamaretti:
Infilare 6 bei calamaretti in 2 stecchi per persona. Strofinarli con aglio, condirli con olio, sale e pepe. Passarli nel pane, grigliare gli spiedini, cuocendoli su carbonella di montagna dei Sibillini. 

Mettere la citronette dentro un despencer di plastica, emulsionare bene   e far cadere a filo nell’azoto 
formando tante piccole sfere. Mettere le sfere di citronette ghiacciate sui calamaretti e servire 
immediatamente con un po’ di prezzemolo tritato.